Dati biometrici: cosa sono e come usarli in modo sicuro

Scritto il 30 Gennaio 2023

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mano con lucchetto

Per sbloccare lo smartphone o autorizzare operazioni e pagamenti è ormai consuetudine utilizzare i dati biometrici. Tutti i dispositivi, infatti, prevedono la possibilità di registrare la propria impronta digitale o il proprio volto, da utilizzare come chiave di sicurezza. Una grande rivoluzione tecnologica che ha aumentato l’integrazione degli smartphone nella nostra vita quotidiana, rendendo molto più semplici e veloci tante operazioni quotidiane. Spesso lo facciamo senza pensarci, ma capire come funzionano queste tecnologie è importante anche per proteggere la propria privacy. 

  1. Cosa sono i dati biometrici
  2. A cosa servono i dati biometrici 
  3. Autenticazione con dati biometrici: come funziona
  4. Dati biometrici e privacy
  5. Dati biometrici: usarli in modo sicuro

Cosa sono i dati biometrici

Letteralmente, un dato biometrico è un dato relativo alla “misurazione di un tratto biologico”. Si tratta, in poche parole, di tutti quei dati ricavati dalla memorizzazione delle impronte digitali, dello sguardo, delle proporzioni del volto, della voce. Tutte queste caratteristiche sono uniche e irripetibili in ciascun individuo, dunque rappresentano la “password” perfetta per accedere a tutti i servizi di cui hai bisogno. Ecco un elenco

A cosa servono i dati biometrici

Poiché i dati biometrici permettono di identificare un individuo in modo univoco, vengono spesso utilizzati come metodo di autenticazione alternativo alle password. Non solo l’unicità di queste caratteristiche rappresenta un alto livello di sicurezza, ma il loro utilizzo è particolarmente comodo anche perché ci solleva dallo sforzo di dover ricordare tante password differenti.

Come funziona l’autenticazione tramite dati biometrici

Utilizzare i propri dati biometrici è facile. Ogni dispositivo di recente produzione, infatti, prevede uno o più sistemi di registrazione dei dati. Al primo accesso sul nuovo dispositivo, il sistema richiede la registrazione (facoltativa) dei propri dati biometrici, attraverso alcuni semplici passaggi come premere più volte il proprio pollice sull’apposita area, oppure mostrare il proprio volto da diverse angolazioni. Una volta registrati i dati biometrici, ciascuna app o servizio che ne preveda l’utilizzo come chiave di sicurezza ti richiederà l’autorizzazione ad accedere ai tuoi dati biometrici salvati sul tuo dispositivo. Se accetti, da quel momento l’app riconoscerà quei dati come chiave di accesso e potrai rilasciare tutte le autorizzazioni semplicemente con il tuo pollice o mostrando il tuo volto.

Dati biometrici: e la privacy?

L’utilizzo di dati biometrici ci catapulta nel futuro, ma talvolta il futuro può fare paura. Sono molte le persone, infatti, che temono che la registrazione di dati così intimi possa costituire un pericolo per la propria privacy. 

Il nostro consiglio è di abbracciare le novità tecnologiche che ci migliorano la vita quotidiana, ma sempre con grande consapevolezza. Il tema della privacy è certamente un tema importante, e del resto le violazioni della privacy sono frequenti e talvolta anche gravi. Basti pensare che una recente indagine di Proxyrack, agenzia che si occupa di analizzare il traffico web a livello globale, l’Italia si posiziona al decimo posto nel mondo per violazioni di dati personali: circa 4.193.083 violazioni ogni milione di abitanti. Se alcuni dati, come le impronte digitali, sono difficili da rubare e da riprodurre; altri dati sono di ben più facile accesso: basti pensare ai tratti del volto e a quante nostre foto in alta definizione sono disponibili online. Ma niente paura: un utilizzo consapevole può tenere i tuoi dati biometrici al sicuro.

Dati biometrici: come usarli in modo sicuro

Ecco alcuni consigli per utilizzare i dati biometrici senza rischi per la sicurezza.

  1. Usare i dati biometrici solo con servizi sicuri. Non tutti i servizi sono ugualmente sicuri. Per esempio, il sistema di sicurezza di una banca è più sicuro di quello dei social media, che sono frequentemente soggetti ad attacchi e data breach. Quindi una buona pratica è quella di selezionare i servizi cui dare accesso ai nostri dati biometrici, in base alla reale necessità di farlo e alle garanzie che offre. 
  1. Affiancare i dati biometrici a password forti. Utilizzare un doppio sistema di sicurezza rende il furto di questi dati molto più complesso, poiché i due sistemi si proteggono l’un l’altro. In particolare, usare un sistema di autenticazione a due fattori che include anche i dati biometrici è la soluzione migliore: in questo modo, l’autenticazione deve passare attraverso due fasi e un hacker dovrebbe impossessarsi sia dei dati biometrici che della password per poter eseguire l’accesso.
  2. Utilizzare una VPN online. La VPN è una tecnologia che rende crittografata la nostra connessione, cioè impossibile da tracciare. Utilizzare la VPN è una buona pratica per navigare in sicurezza, quando si utilizzano i propri dati biometrici.

Per sapere di più sulla sicurezza del tuo cellulare, rivolgiti agli specialisti della telefonia a Milano: OttimoPiano, il centro delle tue connessioni.

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